25 lug 2012

Generatori Parassitari... suola elettrica!

Oggi apriamo una nuova rubrica.... Generatori Parassitari!!

Non sono strani insetti ma oggetti che generano energia dai movimenti casuali che ognuno di noi fa continuamente, un pò come l’orologio automatico nel quale non c’è una batteria ma un meccanismo azionato dai movimenti del polso.
Detto cosa sono andiamo a conoscerne uno per capire meglio di cosa si tratta...partiamo dal concetto che ,in teoria, tutti i movimenti possono essere convertiti in elettricità, anche camminare.

Soprattutto se avete un cellulare di quelli più moderni (schermi grandi e tante funzioni) saprete bene che la batteria non dura più di una giornata e che se lo usate molto non vi arriva a sera!

Tom Krupenkin e Ashley Taylor sono due ingegneri dell’università del Wisconsin e stanno sperimentando un interessante sistema per ricaricare le batterie del nostro smartphone (e non solo) assetato di energia semplicemente camminando.

Come?? Un paio delle loro scarpe potrebbe essere sufficiente per dare ore di vita in più alle batterie dei nostri dispositivi.

I due ingegneri avrebbero scoperto il modo di catturare l’energia cinetica della camminata o della corsa e trasformarla in energia elettrica da trasferire appunto alle celle al litio delle batterie; ogni passo che facciamo infatti è in grado di produrre fino a un massimo di 10 watt che vengono normalmente dispersi sotto forma di calore.
Perchè sprecare tanta energia?
E’ quello che devono essersi chiesti i 2 ricercatori che hanno subito associato i 10 watt dei nostri piedi ai watt che consumano cellulari e portatili (da 1 a 15)!!!


Finora si era cercato di imbrigliare tale energia tramite piastre vibranti o materiali piezoelettrici che producono elettricità quando vengono compressi o piegati ma con risultati deludenti di pochi milliwatt. I due ricercatori Tom Krupenkin e Ashley Taylor ispirandosi ad una tecnica chiamata elettrowetting sono riusciti ad ottenere un efficienza, come dicevamo prima, fino a 10 Watt.
Questa invenzione non vi basta? Ebbene, i due invece di trasmettere l’energia tramite il solito e banale cavo, hanno pensato di farlo tramite wireless, per poter ricaricare i nostri dispositivi senza fili.

Sono talmente convinti della loro scoperta che hanno addirittura fondato una società chiamata “InStep Nanopower” e sono orientati a portare tale scoperta soprattutto nel terzo mondo per fare si che anche i più bisognosi possano avere energia elettrica a basso costo.
Così tanta umanità è però decisamente smontata dall’interesse militare verso tale scoperta, dal momento che l’US Army sembra avere contatti diretti con il progetto.


Voi cosa ne pensate?