16 ago 2012

Stop al consumo di territorio!!!

Vi abbiamo già parlato del movimento “stop al consumo di territorio”.
Ricordate? ne abbiamo già parlato qui.



Secondo i dati raccolti dal movimento “stop al consumo di territorio” negli ultimi 15 anni circa 3 milioni di ettari di terreno sono stati divorati dal cemento o dall’asfalto. 

Tra grandi opere pubbliche, speculazioni edilizie e abusivismo è stato sottratto suolo all’agricoltura e ai pascoli... ma il risultato è spesso uno spreco di territorio!!!! :-( ... migliaia di case restano non affittate e i capannoni industriali inutilizzati!!!

Costruire nuovi edifici, strutture, strade, significa cancellare la natura, la storia, le bellezze paesaggistiche che caratterizzano l’Italia e la rendono attraente per i turisti (cosa economicamente vantaggiosa) e che fanno si che la vita degli abitanti sia piacevole.


Ma c’è da aggiungere che oltre allo spreco di soldi e territorio c’è da mettere in conto che,
anche se non viene percepito come tale, si tratta di un rapido e gravissimo processo di degrado dell’ambiente.
Il suolo è considerato una risorsa infinita e non ci si rende conto che esistono dei limiti fisici!!

La cementificazione  aggrava la questione delle emissioni di gas serra. Nel suolo è, infatti, naturalmente contenuto carbonio; se la terra viene scavata e rimossa, tale elemento si libera e si lega all’ossigeno, formando anidride carbonica che si diffonde nell’atmosfera.


La presenza di asfalto e cemento non permette all’acqua piovana di penetrare nel terreno e di  pencolare fino a raggiungere le falde acquifere, ne consegue un impoverimento di queste ultime. Allo stesso tempo tale acqua, invece di penetrare, scivola e va ad accumularsi in superficie e nei corsi d’acqua, provocando fenomeni devastanti come allagamenti, alluvioni, straripamenti di fiumi.

Se si supera il bilanciamento tra terreni naturali e zone edificate, si crea uno squilibrio nell’ecosistema!!! Se si arriva a questo punto l’ecosistema non riesce più ad auto-rigenerarsi. In alcune aree lombarde tale limite è stato già raggiunto :-(

La Coldiretti ha dimostrato che già ora l’Italia non è più autosufficiente  in quanto a risorse agricole e alimentari :-(

Per fortuna siamo ancora in tempo a fermarci!!!!
... e proprio questo movimento ha un interessante proposta :-) ve ne parleremo presto ;-)


Per ulteriori informazioni potete visitare il sito del movimento :-)

www.stopalconsumoditerritorio.it