21 apr 2013

Fotovoltaico: grazie a tecnologia MIT si migliora l'efficienza


L’energia elettrica prodotta grazie alla conversione fotovoltaica è in costante aumento, ma per rendere veramente conveniente questa energia rinnovabile serve continua innovazione e livelli d’efficienza sempre maggiori. Le soluzioni in sviluppo sono numerose e diversi gruppi di ricerca di tutto il mondo perseguono questo scopo seguendo strade diverse; tra questi ci sono i ricercatori del MIT, fieri di aver scoperto un modo per oltrepassare quel limite teorico di Shockley-Queisser, secondo il quale è impossibile andare oltre il 34% della conversione.

Nelle celle fotovoltaiche standard ogni singolo fotone urta un elettrone che, allentato, può esser condotto nella giusta direzione e sfruttato per creare energia elettrica. Grazie a questa nuova tecnica messa a punto dai ricercatori del MIT, ogni singolo fotone può urtare ben 2 elettroni, creando un processo molto più efficiente, questo grazie anche ad un composto organico chiamato pentacene inserito nella cella solare.

I livelli di efficienza attuali sono mediamente fermi al 25%, con i sistemi più efficienti che vantano percentuali vicine o uguali al 30, ma il mercato attende con ansia aumenti e tecnologie che possano fornire un salto da doppia cifra. Questa nuova tecnologia potrebbe essere la soluzione anche perchè i costi di produzione non sarebbero poi così alti rispetto a quelli attuali, il vero problema e riprodurre nella realtà quanto teorizzato.

Il gruppo di ricercatori ha pubblicato un documento ufficiale su sciencemag, particolarmente apprezzato da tutta la comunità scientifica.